Statuto

Statuto della Fondazione Sesco per l’Ambiente Onlus

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Articolo 1

Denominazione

È costituita, ai sensi degli art. 10 e segg. del c.c. e del D. Lgs n. 460 del 4 dicembre 1997, una Fondazione con i requisiti di organizzazione non lucrativa di utilità sociale denominata  “FONDAZIONE SESCO PER L’AMBIENTE ONLUS”, denominazione abbreviata “FONDAZIONE SESCO ONLUS”.
La Fondazione assume nella propria denominazione ed in qualsiasi segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico la locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo onlus.

Articolo 2

Sede e durata

La Fondazione agirà nell’ambito territoriale della Regione Autonoma Sardegna. La Fondazione ha sede legale in Cagliari via Riva Villasanta n. 241.
La Fondazione svolgerà la propria attività per la durata di trenta anni.

Articolo 3

Oggetto

La Fondazione non ha fini di lucro od assistenziali e non intende avere per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali intendendo perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale. La Fondazione è retta e regolata oltre che dal Codice Civile, anche da quanto previsto dal D. Lgs n. 460 del 4 dicembre 1997.
La Fondazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale. È vietato per la Fondazione svolgere attività diverse da quelle menzionate alla lettera a), comma 1, art. 10, del D. Lgs n. 460 del 4 dicembre 1997, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.
La Fondazione si propone di svolgere la propria attività nel settore della tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente. Infatti, la fondazione ha lo scopo di favorire e di contribuire, attraverso studi, ricerche ed iniziative di formazione e informazione, una migliore conoscenza sulle tematiche e problematiche riguardanti l’ambiente e l’energia. In particolare, la Fondazione intende:

  • promuovere e sostenere attività sullo sviluppo delle energie rinnovabili e sull’uso efficiente dell’energia;
    favorire e incentivare lo sviluppo tecnologico nel campo delle energie rinnovabili attraverso la promozione di prodotti ad alta efficienza energetica e attività produttive sostenibili;
  • diffondere presso i cittadini, le istituzioni e gli enti privati la conoscenza sulle tematiche dello sviluppo sostenibile, sull’utilizzo razionale dell’energia, sulle modalità di produzione, trasmissione, distribuzione, misurazione e vendita dell’energia, attraverso l’approfondimento dei problemi energetici, sotto l’aspetto tecnico, economico, istituzionale, ambientale e normativo;
  • studiare problematiche di particolare interesse relative ad iniziative, processi, procedure, finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di CO2;
  • concorrere con appropriati progetti alla formazione di specialisti nei campi di attività previsti dallo statuto della Fondazione.

Articolo 4

Attività strumentali, accessorie e connesse

Per il raggiungimento dei suoi scopi la Fondazione può tra l’altro:

  • erogare premi e borse di studio;
  • finanziare master universitari finalizzati al perseguimento dello scopo della fondazione;
  • acquistare e assumere il possesso di beni mobili e immobili, impianti, attrezzature e materiali utili o necessari per l’espletamento della propria attività e provvedere alla loro amministrazione e gestione;
  • compiere operazioni bancarie, finanziarie e commerciali nonché richiedere sovvenzioni, contributi e mutui.

La Fondazione potrà inoltre aderire ad organismi pubblici e privati che abbiano scopi affini e partecipare con gli stessi alla realizzazione di progetti di neutralizzazione dei gas serra e di risparmio energetico.

Articolo 5

Patrimonio

Il patrimonio della Fondazione, anche nel rispetto dei vincoli di destinazione indicati dal fondatore, è totalmente destinato al perseguimento degli scopi statutari ed è costituito dai beni indicati nell’atto costitutivo, di cui il presente Statuto è parte integrante.
Tale patrimonio potrà essere incrementato per effetto:

  • di acquisizioni, eredità, legati, donazioni fatti da chiunque, società, enti, persone pubbliche o private, in conformità alle vigenti disposizioni normative;
  • delle somme che pervengono alla Fondazione da contributi pubblici e privati che non sono destinati ad incremento del patrimonio (contributi, donazioni, eredità, lasciti ed introiti ricevuti ed espressamente non destinati a patrimonio);
  • degli utili od avanzi provenienti da attività di gestione, di promozione e di formazione svolti per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad essa direttamente connesse;
  • delle somme o di ogni altro contributo ed elargizione di terzi, destinati al perseguimento degli scopi della Fondazione;
  • delle somme che derivano dall’alienazione di beni immobili e mobili non destinati all’incremento del patrimonio.

Articolo 6

Organi della Fondazione

Gli Organi della Fondazione sono:

  • Il Presidente della Fondazione;
  • Il Vice-presidente;
  • Il Consiglio di Amministrazione.

Tutte le cariche sono gratuite, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute per ragioni dell’ufficio, purché regolarmente documentate.

Articolo 7

Presidente della Fondazione

Il presidente della Fondazione ha la rappresentanza legale della Fondazione con tutti i poteri inerenti all’ordinaria amministrazione della stessa, ivi compreso quello di nominare procuratori determinandone le attribuzioni. Il Presidente della Fondazione è, altresì, Presidente del Consiglio di Amministrazione.
Il Presidente dura in carica cinque anni ed è nominato dal Consiglio di Amministrazione, tranne il primo che è nominato dai fondatori.
Il Presidente ha le seguenti attribuzioni:

  • convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione, proponendo le materie da trattare nelle rispettive adunanze;
    cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione e provvede ai rapporti con i terzi, gli Enti, le Autorità e le Pubbliche Amministrazioni;
  • firma gli atti e quanto occorre per l’esplicazione di tutti gli affari che vengono deliberati;
    sorveglia il buon andamento amministrativo della Fondazione;
  • cura l’osservanza dello Statuto e ne promuove la riforma qualora si renda necessario;
  • adotta, in caso d’urgenza, ogni provvedimento opportuno, sottoponendolo a ratifica da parte del Consiglio di Amministrazione nella sua prima adunanza successiva, che deve essere convocata dal Presidente entro trenta giorni dall’avvenuta adozione di detto provvedimento;
  • richiede il riconoscimento giuridico regionale della Fondazione;
  • richiede, in un secondo tempo, il riconoscimento giuridico nazionale in funzione del rilievo che potesse assumere l’attività in Italia e/o all’estero.

Egli può delegare tali compiti, in tutto o in parte, ad uno o più membri del Consiglio. In caso di assenza o di impedimento del Presidente, ne fa le veci il Vice Presidente, oppure, in sua assenza, il Consigliere più anziano d’età.

Articolo 8

Vice Presidente

Il Vice Presidente è nominato dal Consiglio di Amministrazione tra i propri componenti. In caso di assenza o di impedimento del Presidente le sue attribuzioni sono esercitate dal Vice Presidente. La sottoscrizione del Vice Presidente attesta l’impedimento del Presidente.
Il vice Presidente dura in carica cinque anni ed è nominato dal Consiglio di Amministrazione tranne il primo che è nominato dai fondatori.

Articolo 9

Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di amministrazione è composto da otto membri che restano in carica per tutta la loro vita e potranno in qualunque momento rinunciare. Il Consiglio è presieduto dal Presidente della Fondazione o in caso di sua assenza o impedimento dal Vice Presidente.
In caso di cessazione dall’incarico, alla sostituzione del consigliere cessato provvederà il Consiglio di Amministrazione.

Articolo 10

Requisiti di onorabilità

Le cariche nell’ambito della Fondazione non possono essere ricoperte da coloro che:

  • si trovino in una delle condizioni di ineleggibilità o decadenza previste dall’art. 2382 c.c.;
  • siano stati condannati con sentenza irrevocabile alla reclusione, fatti salvi gli effetti della riabilitazione, per un tempo non inferiore ad un anno per un delitto contro la P.A., contro la fede pubblica, contro il patrimonio, contro l’ordine pubblico, contro l’economia pubblica ovvero per un delitto in materia tributaria.

I componenti degli organi della Fondazione devono portare immediatamente a conoscenza del Presidente del consiglio di amministrazione la sussistenza di situazioni che possono assumere rilevanza ai fini della permanenza del requisito dell’onorabilità. Il consiglio di amministrazione entro 60 (sessanta) giorni assume, sentito l’interessato, le decisioni più idonee a salvaguardare l’autonomia e l’immagine della Fondazione. Le cariche dei membri del Consiglio di Amministrazione sono gratuite, salvo il rimborso delle spese sostenute documentate.

Articolo 11

Convocazione e quorum

Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente della Fondazione o, in sua assenza, dal consigliere più anziano d’età. Il presidente o in sua assenza il consigliere più anziano di età convoca il consiglio anche quando ne sia fatta richiesta scritta dalla maggioranza dei consiglieri.
Il Consiglio di Amministrazione è convocato, almeno due volte l’anno, per approvare il bilancio preventivo del successivo esercizio e per approvare quello consuntivo del precedente esercizio. La convocazione deve essere effettuata con qualsiasi mezzo, tra i quali lettera raccomandata, fax, e-mail, spedito almeno 8 (otto) giorni prima della data fissata per l’adunanza. Nell’avviso di convocazione devono essere indicati il luogo, il giorno e l’ora dell’adunanza nonché l’ordine del giorno.
Le adunanze del Consiglio di Amministrazione si tengono nella sede della Fondazione o nel luogo indicato nell’avviso di convocazione. Possono tenersi per audio conferenza e/o videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione e intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati; verificandosi questi requisiti, il Consiglio di Amministrazione si considera tenuto nel luogo in cui si trovano il Presidente ed il segretario.
Il Consiglio di Amministrazione è regolarmente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e delibera a maggioranza dei presenti. In caso di parità di voti, prevale il voto del presidente dell’adunanza. Le delibere concernenti le modifiche dello statuto, la trasformazione o l’estinzione della Fondazione devono essere approvate con il voto favorevole di almeno i due terzi dei consiglieri in carica. Di ciascuna riunione è redatto verbale sottoscritto dal presidente dell’adunanza e dal segretario. Alle riunioni del Consiglio partecipano, senza diritto di voto, tutte le persone che il Consiglio ritiene opportuno. Le riunioni del consiglio non sono pubbliche.

Articolo 12

Compiti e poteri

Il Consiglio di Amministrazione ha tutti i poteri di amministrazione ordinaria e straordinaria. In particolare:

  • nomina tra i propri componenti il presidente della Fondazione;
  • approva il bilancio preventivo e quello consuntivo;
  • approva il programma annuale di attività, in aderenza agli scopi statutari;
  • può delegare i poteri o parte degli stessi al Presidente;
  • delibera di ammettere all’associazione le persone che ritiene idonee a potenziare l’attività della Fondazione mediante donazioni e competenze adeguate.

Articolo 13

I libri sociali e i registri contabili

I libri sociali e i  registri contabili essenziali che la Fondazione deve tenere sono:

  • il libro dei verbali del Consiglio Direttivo;
  • il libro giornale della contabilità sociale;
  • il libro dell’ inventario.

Tali libri, prima di essere posti in essere, devono essere numerati, timbrati e firmati dal Presidente e dal Segretario in ogni pagina.

Articolo 14

Esercizio finanziario e bilancio

L’esercizio finanziario ha inizio il primo gennaio e termina il 31 (trentuno) dicembre di ciascun anno. Alla fine di ogni anno, il Consiglio di Amministrazione deve redigere e approvare il bilancio consuntivo o rendiconto annuale e quello preventivo per l’anno successivo, avendo cura di attenersi alle regole di un’ordinata contabilità.

Articolo 15

Divieto di distribuzione di utili ed avanzi di gestione

Durante la vita della Fondazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.
Gli utili o avanzi di gestione risultanti dal bilancio devono, pertanto, essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Articolo 16

Estinzione della Fondazione

Il Consiglio di Amministrazione, con la maggioranza dei due terzi, delibera lo scioglimento della Fondazione, qualora ritenga esauriti o irraggiungibili gli scopi statutari. In caso di scioglimento della Fondazione, il Consiglio di Amministrazione  nominerà uno o più liquidatori, muniti dei necessari poteri.
All’atto dello scioglimento è fatto obbligo alla Fondazione di devolvere il patrimonio residuo ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, istituito e regolamentato con  D.P.C.M. 21 marzo 2001 n. 329, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. Il patrimonio che resta dopo esaurita la liquidazione sarà devoluto ad altro ente avente finalità analoghe, che verrà indicato dal Consiglio di Amministrazione.

Articolo 17

Clausola di rinvio

Per quanto non espressamente previsto nel presente statuto, si fa riferimento alle disposizioni contenute nel Codice Civile e alle disposizioni di legge in materia.

 

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